Rapporto Immobiliare 2015 – Immobili a destinazione terziaria, commerciale e produttiva

Com’è ripartito il mercato della compravendita immobiliare in Italia per quanto riguarda gli uffici? Quali sono le regioni in cui l’acquisto di immobili da adibire ad uffici va per la maggiore?
Le risposte a queste e ad altre domande si possono trovare all’interno del Rapporto Immobiliare 2015 – Immobili a destinazione terziaria, commerciale e produttiva, pubblicato nei mesi scorsi dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare, e realizzato in collaborazione con Assilea (Associazione Italiana Leasing). Per la precisione, l’analisi è stata pubblicata nel maggio del 2015 e si riferisce all’anno 2014; nell’attesa di poter leggere i dati riguardanti l’anno appena passato, può essere interessante vedere com’era la situazione del mercato immobiliare italiano nel 2014.

Mercato immobiliare italiano non residenziale in crescita dopo anni

Il primo dato che emerge dal rapporto è sicuramente positivo: il settore non residenziale (che comprende immobili destinati al settore terziario, commerciale e produttivo) ha conosciuto nel 2014 una crescita per quanto riguarda i volumi di compravendita, per la prima volta dopo sette anni in perdita. A “tirare” maggiormente sono il settore commerciale (+5,7%) e quello produttivo (+3,6%) mentre il settore terziario è l’unico fra i tre a risultare in perdita.

Dati sulla compravendita di uffici

Ma entriamo più nello specifico del mercato degli uffici: nel 2014 sono stati censiti, su tutto il territorio nazionale, circa 644 mila unità immobiliari appartenenti alla tipologia uffici, con una netta prevalenza nelle regioni del nord. Il 54% degli uffici censiti si trova infatti nel settentrione, mentre nel Sud e nelle isole troviamo percentuali molto più basse (rispettivamente il 16,4% e l’8,2% del totale).
Analizzando le singole regioni, scopriamo che quella con il più alto numero di immobili adibiti ad uffici è la Lombardia (22% del totale), seguita da Veneto ed Emilia Romagna. Per quanto riguarda la distribuzione di uffici in capoluoghi e comuni minori, si nota una maggiore concentrazione di uffici in questi ultimi, tranne che nell’Italia centrale, dove si registra la tendenza inversa.
Analizzando il volume delle compravendite di uffici, notiamo nel 2013 che c’è stata una flessione del 5% rispetto all’anno precedente. In particolare, i cali maggiori si sono avuti nelle regioni del Centro e a Nord-est, mentre nel Sud e nelle isole si è registrata una metta ripresa.
Ora che sappiamo com’è andato il mercato immobiliare degli uffici nel 2014, non ci resta che aspettare i dati relativi al 2015!