Verifiche preventive prima di acquistare un immobile

Prima di acquistare un immobile da adibire a ufficio, è necessario effettuare delle verifiche preventive. Le ricerche forniscono informazioni dettagliate sull’edificio e consentono di ridurre al minimo i rischi legati all’acquisto. Prima di firmare il contratto di vendita, in altre parole, è indispensabile accertarsi che l’immobile sia effettivamente in buone condizioni e che non sussistano problematiche di nessun genere. Tra le verifiche preventive consigliate nel settore vendita uffici,  spiccano le ricerche catastali, le ricerche urbanistiche e le ricerche ipotecarie; non bisogna sottovalutare, al tempo stesso, l’importanza di controllare l’edificio e gli impianti. Tutti questi controlli, infatti, sono indispensabili per chi vuole acquistare un ufficio in totale tranquillità.

Vendita uffici: quali ricerche effettuare?

Le ricerche catastali sono indispensabili per conoscere le caratteristiche del futuro ufficio, per controllare che questo sia effettivamente di proprietà del venditore nonché per scoprire la sua rendita catastale. Tutte queste informazioni possono essere reperite facendo riferimento all’Agenzia del Territorio. Le ricerche urbanistiche, da effettuare presso il Comune, offrono invece una garanzia circa le concessioni edilizie, l’abitabilità e l’agibilità dell’edificio. Le ricerche ipotecarie, infine, permettono di verificare che l’immobile non sia vincolato; anche in questo caso, è possibile richiedere le informazioni all’Agenzia del Territorio.

Controllo dell’edificio e degli impianti

L’edificio deve essere controllato in ogni suo aspetto, dallo stato dei muri a quello dei pavimenti; a questo proposito, è fondamentale una verifica del corretto funzionamento dei vari impianti. Gli impianti, nello specifico, devono essere a norma di sicurezza e soggetti a una manutenzione periodica che viene certificata; è possibile richiedere, dunque, una dichiarazione di conformità o una dichiarazione di rispondenza. Chi vende l’ufficio, inoltre, è obbligato a fornire la certificazione energetica dell’edificio. Oltre a verificare l’integrità degli impianti, infine, è opportuno controllare che sia presente un interruttore differenziale, ovvero il “salvavita”.