Anche la direzione ha la sua sedia

Pensando ad una qualunque ufficio di direzione di un’azienda la prima immagine che viene alla mente è quella del dirigente seduto alla sua sedia: il rapporto con questo accessorio è così stretto da entrare nell’immaginario collettivo. Per chi passa molto tempo seduto alla scrivania la sedia diventa un elemento determinante. Non si tratta solo di un valore estetico che rispecchia lo status di chi vi sta seduto sopra, ma anche e soprattutto di esigenze per funzionalità e sicurezza.

Le sedute direzionali ufficio

Generalmente le sedie sono date per scontate, in un ufficio, a chiunque esse siano riservate. Non sono un elemento decorativo, come un quadro d’autore o un suppellettile di pregio. Le sedie sono destinate a compiti più pratici, più operativi. Le sedute direzionali ufficio, però, hanno saputo affrancarsi dal mero concetto pratico e nella loro evoluzione si sono trasformate, hanno assunto caratteristiche estetiche e tecniche in linea con l’ufficio che andranno a presidiare. Presidiare, perché è questo il termine giusto: saranno sempre a disposizione di chi le usa giornalmente, nei momenti di relax, in quella di gioia e in quelli di arrabbiature. Non sono gli altri complementi d’arredo a sopportare il peso, nel vero senso della parola, della persona che occupa l’ufficio, ma le sedie.

I principi costruttivi

Ecco, quindi, sedie eleganti, costruite con materiali di grande pregio, finemente rifinite per l’occhio che vuole la sua parte. Dalle linee squadrate o più sinuose, in colori diversi, con o senza poggiabraccia, per accontentare i gusti personali; ma non solo estetismo, anche senso pratico, perché questi sono i due concetti cardine su cui si basa la realizzazione delle sedute direzionali per ufficio moderne.  Le sedie, così, sono dotate di conformazioni ergonomiche per rilassare la schiena, regolazioni della seduta in altezza, schienale a reclinazione variabile, dotate di ruote per chi ha necessità di spostamenti.