Comodità è produttività

Oramai trascorrere del tempo al computer è diventato una costante della maggior parte dei lavori, e non solo per i cosiddetti “lavori d’ufficio”. Naturalmente, per questi ultimi, si rende assolutamente necessario mettere se stessi o i dipendenti nella condizione di poter garantire una buona produttività. E ciò passa anche dalle sedie! Dolori al collo o alla schiena ed i conseguenti movimenti fatti nel tentativo di lenirli, provocano non solo stress, ma anche distrazioni ed inutili perdite di tempo. È, dunque, necessario, investire in comodità, senza per questo sacrificare l’arredamento del luogo di lavoro. Numerosi sono infatti  i modelli di sedie da ufficio che è possibile reperire in mercato.

Caratteristiche principali di una buona seduta

La parola d’ordine di una buona sedia da ufficio è una: comodità. La schiena, infatti, sottoposta ad una posizione scorretta, si irrigidisce e ciò, provocando l’infiammazione dei muscoli, crea dolore. Come fare, dunque, a scegliere la sedia giusta? Le caratteristiche che una buona sedia da ufficio dovrebbe avere sono la regolazione dell’altezza della seduta e la capacità di inclinarsi in avanti. La poltrona dovrà garantire, infatti, la corretta postura, permettendo a gomiti e ginocchia di formare angoli retti. Contemporaneamente, per evitare l’“ingobbimento” dovuto all’avvicinamento della testa al monitor o alla base per scrivere, deve potersi inclinare, allargando l’angolo tra schiena e bacino.

Come scegliere tra le tante sedie per ufficio?

Moltissimi sono i modelli di sedie da ufficio: con braccioli, con imbottitura, con rivestimento in elegante pelle o ecopelle, sedie più sportive con schienali in stoffa, con sedute più o meno ampie, con schienali ergonomici. Per orientarsi, basterà avere sempre presente l’attività che dovrà svolgere colui che la utilizzerà: sedie da ufficio con i braccioli, per quanto più comode, potrebbero ostacolare il movimento, garantito invece dai modelli con le rotelline e lo schienale orientabile. Una buona sedia, in ogni caso, non esime dalle buona pratiche, come ad esempio la postura eretta e la respirazione addominale, che andrebbe fatta ogni tre ore per cinque minuti circa.