Acquistare l’immobile: una grande opportunità

L’acquisto di un immobile da destinare ad uso diverso da quello di civile abitazione è un investimento assolutamente percorribile: in un momento come quello attuale, caratterizzato dalla stagnazione o, in alcuni casi, dal crollo del mercato immobiliare, può essere un’ottima idea acquistare i locali dove collocare la nostra attività commerciale o il nostro ufficio. Ma per la scelta, è necessario tenere in considerazioni diversi fattori, e non solo la superficie  o la zona. Come dunque orientarsi?

Posizione ed estensione: due carte vincenti per un immobile ad uso ufficio

Accennavamo alla posizione. Acquistare un basso in un quartiere residenziale, magari nel centro storico della città, facilmente raggiungibile, è condizione assolutamente necessaria per dare visibilità al nostro esercizio commerciale. Ed anche per gli uffici, il discorso non cambia molto: l’ubicazione diventerà sinonimo di affidabilità e prestigio del brand. Fattore su cui porre la nostra attenzione sarà, anche, la verifica della effettiva superficie: molto spesso, infatti, la superficie commerciale è superiore a quella calpestabile.

Cosa sapere prima di acquistare

Tre sono le ricerche essenziali che dovrebbero essere sempre fatte su un immobile, prima di valutarne l’acquisto: urbanistiche, da richiedersi presso l’Ufficio tecnico del Comune, ed inerenti ad esempio alla concessione edilizia e all’agibilità dei locali; le ricerche catastali, onde verificare le caratteristiche dell’immobile, le varie pertinenze, la rendita,  e l’identità del proprietario e la percentuale  di diritto sui locali (ad esempio si potrebbe essere in presenza di un regime in comproprietà); tali ricerche, così come quelle ipotecarie, tese ad accertare anche l’esistenza di usufrutti in corso, possono essere fatte recandosi fisicamente presso l’Agenzia delle Entrate o usufruendo dei servizi online accessibili dal portale dell’Ente. Un altro utile consiglio è quello di richiedere l’APE, l’Attestato di Prestazione Energetica, obbligatorio dal Giugno 2013 e la verifica di tutti gli impianti, ad esempio quello elettrico, quello idrico, gli scarichi: la legge prevede l’obbligo di una certificazione per quelli installati dopo il 27/03/2008.