Misurare l’estensione di un immobile è procedimento abbastanza semplice

Un adagio popolare, rimaneggiato spesse volte, suona pressappoco: “non ci sono cose facili o difficile. Esistono solo cose che io so fare e cose che io non so fare”. Misurare la superficie di un immobile? Niente di particolarmente complesso, se si abbia a portata di mano un metro da muratore o una rullina metrica, carta, matita, squadretta e carta millimetrata! La misurazione di un immobile potrebbe rendersi infatti necessaria per verificare la reale estensione in termini di metri quadrati, ad esempio in occasione di un sopralluogo in vista di un acquisto o una locazione; potrebbe altresì  essere utile se si pensa di ristrutturare i locali o semplicemente rinnovare l’arredamento dell’ufficio. Come dunque procedere?

Istruzioni pratiche per misurare il tuo immobile

Per ciò che concerne il rilevamento della superficie, ad esempio, di una parete, il cui colore, dovrà essere rinnovato, basterà semplicemente prendere la misura della lunghezza della parete e moltiplicare il valore trovato per l’altezza dell’immobile, dal piano del pavimento al soffitto. A tale valore, chiaramente, andrà sottratta l’area di eventuali porte o finestre. Fattore assolutamente da tenere sempre ben presente è che qualsiasi misurazione si effettui, si debba sempre partire da un angolo. Per misurare l’estensione totale di un immobile, basterà eseguire la medesima operazione sul pavimento, segnando, dopo aver stabilito una opportuna scala, su un foglio di carta millimetrata la lunghezza e la larghezza dei vani che compongono l’immobile ed evidenziare stipiti, spessore dei muri o altri ingombri. Si dovrà cercare di comporre delle aree gestibili, ad esempio quadrati o rettangoli. Alla fine delle misurazioni su carta millimetrata, sommare i valori dei vani.

C’è cos’è la superficie commerciale?

Attenzione alla differenza tra superficie calpestabile, ossia l’estensione dell’immobile, ivi compresi i muri interni e perimetrali, e la superficie commerciale, equivalente alla somma della superficie calpestabile e delle eventuali pertinenze dell’immobile, quali balconi, terrazze, box, etc.