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Vendita Open Space

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Un ambiente di lavoro arricchente, collaborativo, positivo

L’open space, ad oggi, risulta essere la soluzione maggiormente adottata da parte degli imprenditori. Contrapponendosi al modo di operare in uso dagli anni Cinquanta, che prevedeva singoli uffici, al manager moderno piace poter tenere sott’occhio i propri dipendenti. Ma non certo per esercitare un controllo: un ufficio open space è diventato una ottima soluzione per porre rimedio alle conseguenze improduttive scaturenti dall’ufficio singolo. Si è osservato, infatti, che un dipendente isolato, dislocato in piccoli ambienti, fa fatica a trovare un confronto ed il lavoro risulta così inficiato da un senso di alienazione alla cui origine potrebbe proprio trovarsi la solitudine. L’open space, viceversa, tra i molti vantaggi, permette una maggiore collaborazione tra colleghi, una comunicazione più immediata e semplice, il sentirsi parte di una storia aziendale condivisa, anche fisicamente.

Perché scegliere un Open Space per la tua impresa

Investire in un open space, con una estensione di qualche centinaio di metri quadrati, può rappresentare un’ottima occasione per aumentare la produttività aziendale: concentrare più dipendenti in uno stesso ambiente rende facilitato il lavoro in team, abituando gli impiegati a cooperare tra loro. Anche la creatività ne risente in modo positivo: le idee scorrono più veloci attraverso un confronto continuo, aperto e positivo. L’open space garantisce, infine, un ottimo investimento in termini economici, dal momento che permette una flessibilità organizzativa, contenendo notevolmente i costi di impiantistica e di arredamento.

Vendita di un Open Space: cosa guardare?

Nella vendita di un open space vanno calcolati, oltre alla grandezza effettiva dell’immobile, una serie di altri fattori, quali ad esempio l’ubicazione dell’ufficio e la futura organizzazione degli spazi: un ufficio open space non dovrebbe assolutamente risultare caotico, ma neanche dispersivo, onde evitare di perderne i vantaggi. Uno sguardo attento, inoltre, dovrebbe essere riservato all’impiantistica e al fondamentale ruolo della luce, che dovrà risultare adeguata per ogni singola postazione nella quale divideremo lo spazio tramite, ad esempio, l’uso di tramezzi.

Immobili ad uso non abitativo: esiste un canone di locazione massimo?

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Cosa si intende per “immobile ad uso non abitativo”?

La maggior parte dei nostri uffici e delle nostre attività commerciali sono ospitati in locali acquisiti in affitto, spesso a costi molto alti: del resto, nella compilazione del bilancio aziendale periodico, l’importo del canone di locazione costituisce sempre una voce di spesa per nulla ininfluente. Ma si possono affittare tutti gli immobili, anche quelli residenziali? Ai fini fiscali, gli immobili sono distinti dal nostro ordinamento in base alla destinazione d’uso: con la nomenclatura “ad uso non abitativo”, si intendono sia i locali destinati ad ufficio, che quelli atti ad ospitare l’attività commerciale o necessari per il suo espletamento.

Caratteristiche dei contratti di locazione

La locazione è un accordo scritto tra le parti che, per la convenienza di entrambi, stabiliscono un canone il cui importo è immutabile e il cui pagamento deve essere corrisposto entro una precisa scadenza temporale. Tale modalità di contratto è disciplinata dalle legge n. 392 del 1978, che fissa, ad esempio, la durata della locazione da un minimo di sei anni ad un massimo di trenta o che, mentre concede al conduttore la facoltà di lasciare l’immobile in qualsiasi momento, rispettando i termini di preavviso, vincola il locatore a proseguire l’affitto a meno che non incorrano determinate condizioni.

Esiste un canone di locazione massimo?

La risposta è negativa: non esiste alcun limite per i canoni di locazione. L’importo, infatti, dipende dall’estensione dei locali e dalla ubicazione dell’immobile e, essendo un accordo tra le parti, non è soggetto ad alcuna moderazione statale. Ricordiamo, però, che il canone di locazione può essere rinegoziato al termine del secondo rinnovo e solo qualora sia stata data regolare disdetta tra le parti dodici o diciotto mesi prima. Inoltre, l’adeguamento dell’importo agli indici ISTAT può avvenire solo nella misura del 75% e dietro formale richiesta del locatore.

 

Scrivanie per ufficio a Padova

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La scrivania: la regina dell’arredamento del nostro ufficio

La scrivania. Componente indispensabile dell’arredamento di un ufficio, deve essere funzionale, comoda, confortevole. Insomma, verrebbe da dire: a ciascuno la sua scrivania. E come potrebbe essere altrimenti? Seduti, su una sedia o poltrona, si trascorre la maggior parte del tempo in ufficio e, soprattutto in postazioni di front-office, la scrivania è l’oggetto di arredamento che il cliente guarderà in ogni dettaglio: per questo dovrà apparire assolutamente perfetta, semplice, raffinata, di buon gusto. Il “piano di lavoro” dovrà essere il coronamento e la sintesi di tutto l’arredamento e saper trasmettere i valori aziendali: chi, infatti, si fiderebbe di una persona seduta dietro ad una scrivania in disordine o con poca stabilità?

Dove comprare le scrivanie per ufficio a Padova?

Tra le aziende in provincia di Padova che producono arredamenti e scrivanie per ufficio, eccelle RCP che propone alla sua clientela molti modelli, diversi per forme, dimensioni, colori e materiali utilizzati: ogni ufficio ed ogni contesto, infatti, deve avere la propria scrivania, quella più adatta. Ed ecco perché l’azienda padovana ha creato diverse linee: per venire incontro alle esigenze più diverse ed ai differenti stili d’arredo.

Linee, modelli e materiali diversi per diversi contesti

In ufficio operativo, sia che si tratti di postazioni singole sia che siano multiple, un rapido accesso ai dati ed alla modulistica è fondamentale. La scrivania dovrà allora integrarsi con la vicina cassettiera e saranno privilegiati materiali quali il legno, che potrà essere massello o truciolato: probabili soluzioni, capaci di conciliare estetica e funzionalità, sono le scrivanie angolari o sotto le quali nascondere i classificatori. Ispirandosi a tali modelli, RCP propone ai suoi clienti, ad esempio, la linea “oxygen” o la linea “lolly”, particolarmente eleganti e facilmente adattabili. In alternativa, le scrivanie delle serie “grecia” e “yogi” propongono una armonia di forme e colori che le rendono molto particolari. Cambiando contesto, le scrivanie per un ufficio di presidenza dovranno essere invece luminose, dallo stile moderno e sobrio: i modelli, viste le differenti esigenze, mutano e si preferiranno i ripiani in vetro con le gambe in metallo o in legno

Le sedie per ufficio: indispensabile confort

Sedute per Ufficio

Comodità è produttività

Oramai trascorrere del tempo al computer è diventato una costante della maggior parte dei lavori, e non solo per i cosiddetti “lavori d’ufficio”. Naturalmente, per questi ultimi, si rende assolutamente necessario mettere se stessi o i dipendenti nella condizione di poter garantire una buona produttività. E ciò passa anche dalle sedie! Dolori al collo o alla schiena ed i conseguenti movimenti fatti nel tentativo di lenirli, provocano non solo stress, ma anche distrazioni ed inutili perdite di tempo. È, dunque, necessario, investire in comodità, senza per questo sacrificare l’arredamento del luogo di lavoro. Numerosi sono infatti  i modelli di sedie da ufficio che è possibile reperire in mercato.

Caratteristiche principali di una buona seduta

La parola d’ordine di una buona sedia da ufficio è una: comodità. La schiena, infatti, sottoposta ad una posizione scorretta, si irrigidisce e ciò, provocando l’infiammazione dei muscoli, crea dolore. Come fare, dunque, a scegliere la sedia giusta? Le caratteristiche che una buona sedia da ufficio dovrebbe avere sono la regolazione dell’altezza della seduta e la capacità di inclinarsi in avanti. La poltrona dovrà garantire, infatti, la corretta postura, permettendo a gomiti e ginocchia di formare angoli retti. Contemporaneamente, per evitare l’“ingobbimento” dovuto all’avvicinamento della testa al monitor o alla base per scrivere, deve potersi inclinare, allargando l’angolo tra schiena e bacino.

Come scegliere tra le tante sedie per ufficio?

Moltissimi sono i modelli di sedie da ufficio: con braccioli, con imbottitura, con rivestimento in elegante pelle o ecopelle, sedie più sportive con schienali in stoffa, con sedute più o meno ampie, con schienali ergonomici. Per orientarsi, basterà avere sempre presente l’attività che dovrà svolgere colui che la utilizzerà: sedie da ufficio con i braccioli, per quanto più comode, potrebbero ostacolare il movimento, garantito invece dai modelli con le rotelline e lo schienale orientabile. Una buona sedia, in ogni caso, non esime dalle buona pratiche, come ad esempio la postura eretta e la respirazione addominale, che andrebbe fatta ogni tre ore per cinque minuti circa.

 

La crisi e i suoi effetti sugli affitti dei negozi

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Nove anni di crisi hanno portato ad un crollo del numero di affitti

Dal 2008, dal sopraggiungere della crisi economica in Italia, tutti i settori produttivi hanno dovuto fare i conti con profonde modifiche ed hanno subito gli effetti della grave congiuntura negativa. Anche il comparto immobiliare, ed in modo particolare quello dei locali adibiti a locali commerciali, non ha fatto eccezione, e dal 2010 al 2016 gli affitti sono scesi in media del 30%, giungendo a Genova e Firenze ad oltrepassare il 40%; meno colpita risulta invece Torino con circa il 13% di diminuzione. La legge, infatti, ed in particolare la n.392 del 1978, riconosce al conduttore il diritto di recesso anticipato, qualora ne dia adeguato preavviso sei mesi prima alla controparte e comunque solo in caso di gravi motivi, ovvero fatti estranei ed indipendenti dalla volontà di chi usufruisce dell’immobile.

Affitti: perché investire è difficile

La crisi economica ha, infatti, costretto molti commercianti alla chiusura o a rinunciare ad ampi locali, tentando di ottimizzare il più possibile lo spazio disponibile. Le cause sono, purtroppo, ben note: il minor potere di acquisto non infonde coraggio nel consumatore, che conseguentemente acquista meno; il cliente preferisce sempre più l’e-commerce o la grande distribuzione al piccolo negozio al dettaglio; infine, i capitoli di spesa per gli imprenditori, e soprattutto gli obblighi fiscali, sono eccessivamente gravosi.

La crisi: opportunità per gli imprenditori

Lo scenario, per quanto difficile per le start-up, offre comunque molte opportunità. Una tra tutte è la rinegoziazione del canone d’affitto: ad oggi, infatti, due immobili su tre hanno visto una revisione a ribasso della mensilità. Da un lato, i locatori, dato l’aumento dell’offerta dei locali, avvertono la necessità di affittare a prezzi che risultino sostenibili per i commercianti; dall’altro, gli esercenti tendono a spostare le proprie attività nei centri storici, onde poterne massimizzare le potenzialità commerciali. In ogni caso, la città più cara risulta essere Milano, dove occorrerebbero circa € 1200,00, quasi un quarto in più rispetto alla Capitale.

 

Mobili operativi economici: come sceglierli

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Cosa sono i mobili operativi?

Quando si parla di mobili operativi, non tutti sanno nel dettaglio di cosa si tratti. In realtà, prodotti simili sono di ampio utilizzo e basta vederli per comprendere immediatamente di cosa si sta parlando: potremmo dire, in generale, che si tratta di spazi che prevedono scrivanie con ampie superfici, assemblate con basi funzionali che possono contenere cassetti o scaffalature pensate per contenere documenti e cartelle. Spazi così composti possono essere sfruttati in uffici singoli o in open space, in modo da sfruttare al meglio ogni ambiente e creare un contesto lavorativo che possa rivelarsi accogliente per ogni lavoratore. Per chi teme che il prezzo di composizioni simili possa essere eccessivo, è importante sottolineare che esistono soluzioni convenienti per ogni utilizzatore. Proviamo a conoscerle insieme.

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Contract edilizia: un interlocutore unico per i tuoi lavori

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Responsabili a 360° con la formula contract edilizia

Tra i principali vantaggi che la formula contract edilizia offre, uno dei più evidenti è dato dalla possibilità di affidarsi ad un unico interlocutore per diversi tipi di lavori.
Con contract si identifica infatti un sistema di progettazione chiavi in mano, in cui l’organizzazione, l’andamento e la messa in opera dei lavori dipende da un unico responsabile, che deve essere in grado di coordinare le varie parti coinvolte e porsi come punto di riferimento unico per il committente. Un bel vantaggio, quindi, per chi commissiona i lavori, che si vede sgravato da una serie di attività di coordinamento e programmazione che richiedono non solo tempo e impegno, ma anche una preparazione, delle competenze e delle capacità specifiche che non tutti hanno.

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Arredamento per ufficio: una scelta di stile e comodità

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Come scegliere i mobili per ufficio

La scelta dell’arredamento per ufficio deve essere fatta in modo attento e scrupoloso. Più che per ogni altro tipo di arredo (quello domestico, per esempio), in un ufficio è infatti di primaria importanza trovare il giusto compromesso fra praticità e design.
Per questo motivo, quando si sceglie l’arredo per un ufficio è necessario rivolersi a degli esperti del settore, che siano in grado di consigliarci proponendoci le soluzioni che più fanno al caso nostro, senza tralasciare né l’estetica né tantomeno la funzionalità.

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